“Da piccolo volevo fare il contadino, come mio nonno. Poi a nove anni mi capitò qualcosa di importante e da allora mi convinsi che dovevo fare il cuoco”

“A 18 anni andai quattro mesi a Londra a lavorare in un buon ristorante italiano di Wimbledon. Ma non mi interessavo troppo alla cucina italiana del ristorante. Venni piuttosto travolto e affascinato dal cibo di strada, dalle cucine etniche. Tornato a Roma, iniziai un periodo di formazione al “Convivio”.

Nel 2003, la decisione di iniziare un percorso da solo. Non avevo abbastanza soldi per aprire un ristorante, così decisi di rilevare una pizzeria a taglio, non lontano dal Vaticano. Dopo pochi mesi compresi che era stata la scelta giusta, che fare la pizza per tutti non escludeva la possibilità di fare ricerca, puntare alla qualità e sperimentare.

Qualche anno fa ho iniziato a fare televisione. Grazie ad Antonella Clerici, Anna Moroni e tutto lo staff della Prova del Cuoco che mi hanno supportato, ho scoperto che mi piace comunicare a tanta gente. Mi piace l’idea di spiegare a un pubblico ampio come preparare il pane, la pizza e come mantenere i lieviti. In oltre otto anni di lavoro con le mie mani sono cresciuto e la mia ricerca si è evoluta in un modo che, ogni giorno, mi restituisce serenità. Per questo devo essere grato ai miei genitori e soprattutto a mia moglie Elisa, che fin dall’inizio di questa bellissima avventura non ha mai smesso di supportarmi e incoraggiarmi”.